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Cosa fare dopo
TUMULTI e PERICOLO DA FOLLA
Quando
il movimento della folla si è placato il pericolo non cessa
immediatamente.
Infatti la tensione che contraddistingue sempre le persone coinvolte, loro
malgrado, in un tumulto richiede tempi relativamente più lunghi per abbassarsi.
Talvolta "scaricare la tensione" genera veri e propri scontri violenti
fra le persone che sono state coinvolte dalla calca: chi non ha notato un
aumento del nervosismo e della insofferenza fra gli automobilisti reduci da una
lunga sosta in coda sull'autostrada?
Anche in questa fase, dunque è necessario, adottare alcune cautele.
In particolare:
In primo luogo, avuta la certezza della mancanza di pericoli ulteriori, è necessario recuperare rapidamente la lucidità necessaria. Ciò può essere fatto "forzando" la respirazione a ritmi più contenuti (esattamente come quando si cerca di "recuperare" dopo un sforzo fisico).
Il nostro atteggiamento deve essere il più possibile OSTENTATAMENTE SERENO E TRANQUILLO e non far trasparire alcuna traccia di aggressività. In talune situazioni (in occasioni di manifestazioni politiche o sportive ad esempio) è opportuno liberarsi di oggetti o vestiario che possano indurre gli altri a scatenare verso di noi la tensioni che hanno accumulato.
In modo analogo è opportuno NON fare commenti od esprimere giudizi tanto sulle persone quanto sui fatti di cui siamo stati protagonisti: potrebbero venir facilmente fraintesi e produrre l'esplosione delle tensioni represse.
Può essere avvenuto che, durante i tumulti, si siano subiti danni fisici, anche di entità non modesta. E' opportuno, al di là delle cure immediate indispensabili, che se ne dia minore pubblicità possibile. La vista di sangue o di danni fisici può accendere la tensione ancora presente nei presenti e contribuire ad identificarci, nostro malgrado, come responsabili dei tumulti. Per quanto la questione sia delicata, va ricordato, che talvolta, in occasione di tumulti di piazza, gli agenti delle Forse dell'Ordine siano portati ad identificare in chi risulta ferito un "responsabile" dei disordini anzichè una "vittima": per quanto possa apparire "ingiusto" ed "arbitrario" ciò trova ragione nella natura "umana" propria anche dei tutori dell'ordine. Viceversa una persona vestita elegantemente, con atteggiamento tranquillo e sicuro di se, con tutta probabilità potrà passare indenne anche attraverso scontri di piazza violenti.
Anche se non si sono subiti danni fisici evidenti, la tensione accumulata può aver provocato "danni nascosti" che possono manifestarsi a distanza di tempo anche in modo drammatico. E' opportuno sottoporsi non appena possibile ad un ECG ed da una visita generale accurata.
E' consigliabile un breve periodo di riposo, fatto di calma e serenità, lontano da sollecitazioni (comprese le notizie di stampa) riguardanti il tumulto del quale siamo stati protagonisti nostro malgrado: non mancherà, successivamente, il tempo per i ricordi e le valutazioni razionali.