Cosa fare durante uno
TSU-NAMI

In alcune zone del globo, particolarmente esposte al rischio di tsunami, esistono appositi sistemi di controllo e prevenzione in grado di avvertire con diversi minuti di anticipo dell'evento. In queste zone è spesso disponibile una apposita segnaletica che indica i comportamenti a cui attenersi.
Se questo servizio non è disponibile  o lo tsunami si manifesta improvvisamente è comunque possibile adottare alcuni comportamenti per fronteggiare l'evento.

Se lo tsunami ci sorprende in casa 

Prima di tutto non bisogna perdere la calma: restare calmi ci è necessario per cercare di controllare ciò che sta accadendo attorno a noi sfruttando contemporaneamente i cinque sensi di cui siamo dotati. In particolari condizioni (per esempio di notte) dovremo sfruttarne qualcuno più degli altri (ad esempio l'udito) e questo richiede concentrazione: se abbiamo adottato da tempo "l'atteggiamento difensivo" ( si veda la scheda dedicata alla prevenzione) ne saremo fortemente facilitati. Bisogna essere consapevoli che dal nostro atteggiamento non dipende soltanto la nostra incolumità, ma anche quella altrui ( dei nostri cari, amici, ecc.): un comportamento calmo e consapevole indurrà anche chi ci circonda a reagire con maggiore razionalità.

Se siamo all'aperto in un centro abitato

Se siamo in zone extraurbane  - Gli spazi aperti sono generalmente il luogo più sicuro perchè degradano naturalmente verso il litorale.

E' però necessario prestare attenzione alle seguenti indicazioni:

Se siamo in auto 

Se siamo in mare Il mare aperto non offre particolari difficoltà alle imbarcazioni poichè l'onda di tsunami non raggiunge altezze elevate e risulta spesso impercettibile: tuttavia se se ne intravedono le caratteristiche è bene informare subito del fenomeno, via radio, le autorità portuali più vicine.

Se siamo a scuola   La scuola dovrebbe essere dotata di un Piano di Evacuazione che stabilisca le norme di comportamento e guidi periodiche esercitazioni. In ogni caso non si deve gridare né si deve piangere.

Se siamo al posto di lavoro (cantieri, officine, ecc.)  

Se siamo in luoghi di pubblico accesso (uffici, cinematografi, teatri, discoteche, ecc.) 

In tali ambienti si registra la presenza per lo più occasionale di un numero spesso elevato di persone e l'affollamento aggrava le conseguenze dell'onda di tsunami: infatti ai danni derivanti dal crollo delle strutture si assommano la scarsa conoscenza dei luoghi da parte del pubblico ed il panico, cioè una reazione collettiva su base isterica.

Se nonostante tutto questo siamo investiti  dall'onda 

E' comunque possibile che la comparsa improvvisa di un'onda di tsunami non ci consenta di raggiungere in tempo un luogo sicuro. La situazione è grave ma non è ancora tutto perduto!

 

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