Cosa fare durante un
TERREMOTO

Se il Terremoto ci sorprende in casa 

Prima di tutto non bisogna perdere la calma: restare calmi ci è necessario per cercare di controllare ciò che sta accadendo attorno a noi sfruttando contemporaneamente i cinque sensi di cui siamo dotati. In particolari condizioni (per esempio di notte) dovremo sfruttarne qualcuno più degli altri (ad esempio l'udito) e questo richiede concentrazione: se abbiamo adottato da tempo "l'atteggiamento difensivo" ( si veda la scheda dedicata alla prevenzione) ne saremo fortemente facilitati. Bisogna essere consapevoli che dal nostro atteggiamento non dipende soltanto la nostra incolumità, ma anche quella altrui ( dei nostri cari, amici, ecc.): un comportamento calmo e consapevole indurrà anche chi ci circonda a reagire con maggiore razionalità.

Se siamo all'aperto in un centro abitato

Se siamo in zone extraurbane 

La campagna è il luogo più sicuro. E' però necessario prestare attenzione alle seguenti indicazioni:

Se siamo in auto   - Bisogna arrestare il veicolo il più presto possibile e parcheggiare in uno spazio aperto.

Se siamo a scuola   La scuola dovrebbe essere dotata di un Piano di Evacuazione che stabilisca le norme di comportamento e guidi periodiche esercitazioni. In ogni caso non si deve gridare né si deve piangere.

Se siamo al posto di lavoro (cantieri, officine, ecc.)  

Se siamo in luoghi di pubblico accesso (uffici, cinematografi, teatri, discoteche, ecc.) 

In tali ambianti si registra la presenza per lo più occasionale di un numero spesso elevato di persone e l'affollamento aggrava le conseguenze dell'evento sismico: infatti ai danni derivanti dal crollo delle strutture si assommano la scarsa conoscenza dei luoghi da parte del pubblico ed il panico, cioè una reazione collettiva su base isterica.

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