Se l'incendio ci
sorprende all'interno di un edificio
Dobbiamo mantenere la calma cercando
di ricordare la conformazione dell'edificio ed i luoghi dove sono posizionate le uscite di
sicurezza o le indicazioni per raggiungerle.
Se l'edificio è dotato di scale di
sicurezza dobbiamo raggiungerle per evacuare l'edificio.
In ogni caso dobbiamo evitare di
aggirarci all'interno dell'edificio senza avere una meta precisa confidando soltanto nella
fortuna
Se ci troviamo intrappolati non
dobbiamo ripararci in ambienti privi di aperture
Non dobbiamo usare mai l'ascensore
perché in caso di incendio potrebbe bloccarsi mentre il vano di discesa si trasforma in
una enorme canna fumaria: moriremmo soffocati.
In caso di presenza di fumo dobbiamo
strisciare sul pavimento: l'aria al livello del pavimento pavimento è più
respirabile ed ha una minore concentrazione di gas tossici.
Prima di aprire una porta dobbiamo
verificare se filtra dei fumo e se sfiorandone la maniglia quest'ultima risulta
calda
in questa evenienza molto
probabilmente ci troviamo davanti da una stanza che è già invasa dal fumo e nel quale
l'incendio si è già fortemente sviluppato: l'apertura della porta consentirebbe
all'ossigeno di raggiungere le fiamme provocando una "fiammata" nella nostra
direzione.
In caso contrario apriremo
leggermente la porta tenendola con il piede per evitare le sempre possibili vampate
di fuoco e fumo ed una volta entrati la richiuderemo alle nostre spalle per evitare di
formare correnti d'aria che possono alimentare le fiamme. Soddisfatti i nostri bisogni di
respirazione provvederemo in modo analogo a chiudere tutte le finestre dietro di noi.
Se abbiamo la certezza che la via di
fuga è accessibile da un appartamento vicino possiamo tentare di raggiungerlo attraverso
i balconi o calandosi con lenzuola annodate (in questo caso assicurarsi della tenuta sia
della stoffa che dell'attacco): se non si è esperti evitare queste manovre!
Se i vestiti prendono fuoco bisogna
rotolarsi sul pavimento avvolgendosi in un cappotto, una coperta od altro: le fiamme per
svilupparsi hanno bisogno di ossigeno e queste manovre hanno lo scopo di non renderlo
disponibile (come si fa spegnendo una candela fra due dita).
Una volta all'esterno dell'edificio
dobbiamo allontanarsene subito cercando di mettersi in contatto con il responsabile dei
soccorritori a cui forniremo, oltre alle nostre generalità, anche le informazioni
sull'incendio di cui siamo in possesso.
Se vediamo altre persone
in pericolo
Si devono evitare le reazioni
d'impulso che potrebbero mettere a rischio noi stessi e chi intendiamo soccorrere.
Non dobbiamo entrare in un edificio
in cui le fiamme siano già fortemente sviluppate o nel quale siano ospitate sostanze
tossiche o sostanze plastiche che emettono gas tossici se esposte alla fiamma: in questi
locali devono accedere soltanto i soccorritori che dispongano delle necessarie
apparecchiature di autoprotezione.
In ogni caso prima di avventuraci in
un edificio dobbiamo legarsi con una fune con l'assistenza di personale che deve rimanere
all' esterno del fabbricato in modo tale da mantenere un contatto con l'esterno.
Prima di entrare dobbiamo bagnarci
abbondantemente
gli abiti
la testa
un fazzoletto che ci legheremo
davanti alla bocca
Se l'incendio è
all'esterno del nostro appartamento e non ci consente di abbandonarlo
La situazione, per quanto possa
apparire disperata offre comunque la possibilità di salvezza.
Innanzi tutto bisogna avvertire i
Vigili del Fuoco componendo il numero 115 e fornendo indicazioni
esatte sia sull'edificio che sulla posizione del nostro appartamento.
Dobbiamo chiudere la porta d'accesso
all'appartamento per evitare che vi entri il fumo disponendo stracci bagnati lungo le
fessure.
Dobbiamo provvedere a staccare
l'impianto elettrico ed a chiudere il rubinetto centrale del gas.
Nell'attesa dei soccorsi dobbiamo
cercare di ritardare il più possibile che l'incendio raggiunga l'interno
dell'appartamento e che non vi trovi esca per svilupparvisi:
a questo scopo dobbiamo individuare
un possibile percorso fra la porta di ingresso e il bagno dell'appartamento (che
chiameremo "percorso di ritardo") chiudendo tutte le porte degli altri vani
dell'appartamento.
Apriamo la finestra del bagno.
Torniamo nel vano di ingresso
ed allontaniamo (magari in altre stanze) tutti i mobili ed il materiale infiammabile che
troviamo sul "percorso di ritardo". Lo scopo è quello di togliere alle
fiamme che dovessero superare la porta tutte le esche possibili che facciano estendere
l'incendio anche ai locali che occupiamo.
Andiamo in bagno ed apriamo tutti i
rubinetti per riempire la vasca (se esistente)
Contemporaneamente riempiamo di acqua
recipienti capienti (secchi, pentole, ecc.) con i quali provvederemo a bagnare
abbondantemente e ripetutamente sia la porta di ingresso all'appartamento che le pareti
disposte lungo il "percorso di ritardo". Concentreremo i getti d'acqua
soprattutto sulla porta d'ingresso e sulle pareti che ci separano dall'incendio avendo
cura di inzuppare la carta da parati eventualmente presente. Se la carta da parati
tendesse a distaccarsi completate il suo distacco perché rappresenta un esca formidabile
per le fiamme.
Qualora le fiamme dovessero aggredire
la porta e questa dovesse incominciare a rilasciare dei funi è segno che in breve le
fiamme la supereranno: dobbiamo abbandonare il locale di ingresso chiudendo la prima porta
interna che troviamo sul "percorso di ritardo" e ripetiamo dall'inizio
l'operazione di innaffiamento. Con questo metodo è possibile ritardare anche di
molto l'invasione delle fiamme consentendoci di essere raggiunti dai soccorsi.
Se l'incendio è
all'interno del nostro appartamento e ci impedisce la fuga
Il luogo più sicuro
dell'appartamento è il bagno perché dispone di acqua ed è rivestito di materiali non
infiammabili: sarà questo il luogo dove appronteremo la nostra difesa.
Raggiungiamo il bagno e ne apriamo la
finestra richiamando l'attenzione.
Chiudiamo la porta del bagno
sigillandola con stracci bagnati in modo da evitare che vi entri del fumo.
Mentre facciamo questa operazione
riempiamo di acqua la vasca (se esistente) otturandone tutti gli scarichi (con carta
od altro) lasciando che trafili dai bordi; ripetiamo la manovra con i lavandini.
Raccogliamo l'acqua dal lavandino e
bagniamo abbondantemente e ripetutamente la porta del bagno cercando di inzupparla
di acqua il più possibile.
Se abbiamo tempo provvederemo a
gettare dalla finestra tutti gli oggetti infiammabili (profumi, bombolette spray ecc.)
A questo punto il rischio è
rappresentato dal calore e dalla mancanza di ossigeno (il bagno non può più prendere
fuoco!)
Cercheremo un contenitore stagno
sufficientemente capiente che metteremo capovolto sul bordo della vasca.
Se il calore è eccessivo ci
immergeremo nella vasca utilizzando il contenitore come riserva di ossigeno: se restiamo
sufficientemente calmi e respiriamo molto lentamente abbiamo a disposizione una riserva
d'aria per alcuni minuti che potrebbero rivelarsi preziosi.
Se l'incendio ci
sorprende all'aria aperta (incendio boschivo)
L'incendio boschivo è solo
apparentemente meno pericoloso di un incendio di un edificio: la grande massa di
combustibile costituita dalla vegetazione e la presenza di correnti d'aria casuali rende
estremamente difficile prevedere lo sviluppo dell'incendio. Ciò nonostante è possibile
adottare alcuni accorgimenti:
Se siamo in un bosco colpito da un
incendio è necessario innanzi tutto cercare di rendersi conto della sua estensione, della
conformazione del terreno, della direzione dei venti. Normalmente l'arrivo di un incendio
è preavvisato da un intenso odore di fumo che, in favore di vento, lo precede anche a
grande distanza.
Se si ritiene di avere una
sufficiente percezione delle dimensioni e della direzione dell'incendio cercate di
aggirarlo spostandovi verso il suo limite più vicino o quello che per le condizioni del
terreno è più rapido da raggiungere.
Cercate, ove possibile, di non non
fuggire verso l'alto avendo cura di mantenere la vostra direzione contro vento.
Se la via di fuga è impedita
non tentate di ripararvi in anfratti
o cavità del terreno
cercate invece uno spiazzo
sufficientemente ampio coperto da vegetazione bassa (fieni, erba, piccoli
arbusti)
al centro di questo spiazzo ricavate
"un'isola" da cui difendervi dalle fiamme sradicando quanta più vegetazione è
possibile e gettandola al di fuori: "l'isola" non deve essere troppo ampia
e deve avere una forma ovale piuttosto allungata (tre/quattro metri di lunghezza per un
metro e mezzo di larghezza), disposta parallelamente al fronte del fuoco perché
deve consentirvi di controllarne lo sviluppo lungo il limite.
Dotatevi di frasche che adoprerete
come flagelli lungo il confine "dell'isola".
Disponetevi sdraiati a terra,
perpendicolarmente al fronte del fuoco.
Il fuoco avanzando nella vegetazione
bassa acquisterà violenza e velocità sviluppando una grande quantità di calore e di
fumo: cercate di mantenervi con la faccia il più possibile vicino alla terra per
recuperare l'aria pulita, che sarà via via più scarsa, magari aiutandovi con un
fazzoletto bagnato (acqua, saliva, ecc.).
Quando il fronte del fuoco
raggiungerà il limite della vostra "isola" cercate di soffocare le fiamme che
stanno attaccando la vegetazione immediatamente prossima al suo limite: lo scopo non è
quello di spengerle definitivamente ma di ritardarne l'incendio in modo tale che la
profondità del fronte di fuoco si riduca progressivamente avvicinandosi.
Più l'incendio è rapido e violento,
maggiori sono le vostre possibilità di salvezza: infatti la vegetazione bassa brucia
violentemente, ma rapidamente, con fronti che spesso sono limitati a pochi metri di
profondità; le fiamme una volta raggiunto il limite "dell'isola" saranno
rallentate nel loro cammino dalla minore quantità di vegetazione (che avete contribuito a
realizzare) e tenderanno a consumarsi sul posto sviluppando una enorme quantità di
calore.
Se avete la percezione di stare per
perdere i sensi a causa del fumo e del calore disponetevi a terra longitudinalmente
al fronte del fuoco con la nuca rivolta alle fiamme coprendovi la testa con gli indumenti:
anche se il calore sarà insopportabile è la vostra unica via di salvezza.
Se siete riusciti a mantenervi
vigili, non appena la profondità del fronte di fuoco si sarà ridotta a circa un metro
cercate di "saltare" dall'altra parte della fiamme sul terreno ormai arso.
Cercate di recuperare quanta più
aria possibile (attenzione a non fare respiri troppo profondi) e cercate di allontanarvi
risalendo l'incendio: nell'impossibilità attendere che si spengano i focolai e l'arrivo
delle squadre dei soccorritori addetti alla bonifica.