Se il gelo ci coglie
nella nostra abitazione - La neve ed il gelo hanno isolato la nostra
abitazione, ma se abbiamo predisposto quanto necessario non ci sono particolari motivi di
preoccupazione. Tuttavia in attesa del ripristino delle normali condizioni è necessario
adottare alcune precauzioni.
Innanzi tutto è bene evitare di
riscaldare tutta la casa limitando il riscaldamento alla stanza principale che
frequenteremo assieme agli altri occupanti durante tutta l'emergenza.
Se la casa è dotata di impianto di
riscaldamento con termosifoni ad acqua riducete al minimo (non chiudete del tutto) i
rubinetti degli apparecchi delle altre stanze (se le camere sono fredde aggiungete
coperte!).
Durante la tempeste restare al chiuso
e comunque evitare gli sforzi fisici. Se, passata la tempesta, è necessario spalare la
neve per aprirsi un varco alternate il lavoro a frequenti soste di riposo.
Durante tutta la stagione invernale,
ma a maggior ragione durante l'emergenza, dovete indossare vestiti ampi e comodi, su
più strati: più strati di indumenti garantiscono una protezione più efficace
rispetto ad un singolo strato di vestiti spessi (riscaldano di più due indumenti leggeri
indossati uno sull'altro che un solo maglione pesante!).
Per facilitare la traspirazione
indossare a pelle uno o due strati di indumenti di cotone.
I vestiti più esterni devono essere
di tessuto leggero impermeabile e con un cappuccio che deve proteggere la maggior
parte del viso e coprire la bocca per assicurare un respiro caldo e proteggere i polmoni
dall'aria fredda.
Inoltre le mani infilate sotto le
maniche proteggono molto meglio dei guanti con le dita. Ricordarsi che l'aria
intrappolata, isolata e scaldata dal calore del corpo è la migliore protezione contro il
freddo.
In ogni caso evitate di sudare (è
segno che gli indumenti che indossiamo non consentono una buona traspirazione!) per
evitare che il freddo intenso dell'ambiente esterno possa raffreddare il sudore
esponendovi così al rischio di congelamento.
Il gelo ci coglie alla
guida di un automezzo - Lautomobile può essere la migliore
amica o la peggiore nemica durante le tempeste invernali. Se si sono effettuati i
controlli previsti possiamo contare su una buona protezione che ci consentirà di superare
il disagio dell'emergenza. Anche se è bene non mettersi in viaggio con condizioni
di strada non ottimali, può avvenire che una tempesta di neve improvvisa ci blocchi
nell'auto o blocchi i mezzi che ci precedono.
In questa eventualità dobbiamo
preparaci ad attendere i soccorsi cercando i limitare al minimo gli sforzi: cercare
di spingere la macchina, di spalare la neve e cercare di fare altri lavori difficili con
forti venti, neve che toglie la visibilità e freddo pungente di una bufera, può
causare attacchi di cuore anche a persone che apparentemente sono in ottime condizioni
fisiche.
Dovete evitare di esporvi al freddo
pungente dell'esterno: restate in macchina.
Non tentate di uscire dalla bufera a
piedi: il disorientamento può sopraggiungere presto nella neve soffiata e trascinata dal
vento. Perdersi in aperta campagna durante una bufera significa morte certa. Si è molto
più facilmente rintracciabili e molto più al riparo nell'abitacolo dell'automezzo.
Ciò che ci impedisce di procedere
con i nostri mezzi con tutta probabilità rende lento l'avvicinarsi dei soccorritori:
dobbiamo avere pazienza, mantenendoci calmi senza farsi prendere dal panico. Nel
1995 una improvvisa tempesta di neve sull'Autostrada A1 bloccò centinaia di automezzi per
oltre 36 ore!
Durante l'attesa dei soccorsi dovete
mantenere fresca l'aria nella macchina.
Non tentate di riscaldarvi mantenendo
costantemente acceso il motore ma cercate di mantenere la temperatura all'interno
dell'abitacolo non oltre i + 10 c° accendendolo periodicamente.
Quando il motore è acceso lasciate
che dal finestrino sottovento trafili un po' d'aria fresca: gli "assassini
gentili", il monossido di carbonio e la fame di ossigeno sono in agguato.
Quando il motore dell'auto è acceso spegnete i fari e tutti i servizi elettrici dell'auto
per consentire di mantenere efficiente la batteria.
Con il motore spento di notte
accendete la luci di posizione dell'automezzo per facilitarne l'individuazione da parte
dei soccorritori.
Indicativamente il motore potrebbe
essere acceso per 15 minuti con una sosta di 30 (45 minuti a ciclo).
La neve gelata e quella
portata dal vento, ma anche il vapore acqueo della respirazione dei passeggeri possono
bloccare le portiere dell'automezzo: fate scattare frequentemente l'apertura della
portiera del guidatore (senza aprirla completamente per non raffreddare l'abitacolo!)
per evitarne il bloccaggio.
Se l'attesa dei soccorsi dovesse
prolungarsi è probabile che insorga un intorpidimento degli arti e si abbia voglia di
"sgranchirsi": non uscite dall'automezzo (operazione inutile che raffredderà
sia l'abitacolo sia i vostri indumenti!) ma effettuate qualche esercizio di stiramento
della muscolatura, battendo le mani e muovendo braccia e gambe vigorosamente di
tanto in tanto.
Cercate di non rimanere nella stessa
posizione per molto tempo: sono sufficienti piccoli spostamenti per mantenere efficiente
la circolazione sanguigna.
Cercate di rimanere svegli e se
viaggiate in compagnia alternatevi secondo ferrei turni di veglia e di sonno
assicurandovi che il vostro compagno conosca (eventualmente istruitelo) ed applichi queste
regole di sopravvivenza.