Il Direttore dell' U.G.E.M.

Il Direttore dell'U.G.E.M. viene nominato dal Presidente della Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia. L'incarico, dunque, non è di natura elettiva e non comporta, quindi, doveri di rappresentanza "diretta" delle istanze della periferia della organizzazione.Ciò potrebbe apparire come la negazione dei principi di democrazia interna che da secoli regolano la vita delle Misericordie.

Direttori U.G.E.M. dalla sua creazione

1995Carmelo Scarcella
1996Andrea Cavaciocchi
1999Enrico Luchi
2002Mario Fredianelli
2005 Francesca Rossi
2008 Paolo Diani

In realtà, la scelta di sottrarre il Direttore dai doveri di rappresentanza politica dei volontari, è una formidabile garanzia per l'ordinamento democratico della organizzazione. Infatti, la natura "delegata" dell'incarico consente, agli Organi Confederali democraticamente eletti, la rimozione del Direttore che si sia dimostrato inadempiente, inadatto od insufficiente, senza doversi confrontare con i vincoli che sarebbero derivati dalla sua elezione.La particolare posizione di "delegato" del  Direttore dell'U.G.E.M. gli impone di possedere una particolare "autorevolezza" nei confronti dell'intera organizzazione.Infatti se la "autorità" del ruolo gli deriva dall'incarico ricevuto dal Presidente Nazionale, questa non è sufficiente, vista la natura volontaria della struttura, a garantire la "disciplina" necessaria al corretto svolgimento delle attività di protezione civile.La "autorevolezza", come si conviene in una organizzazione di volontariato, non può che essere  garantita dal rapporto di reciproca fiducia fra i diversi livelli della struttura della quale il Direttore rappresenta il vertice.In altre parole il Direttore dell'U.G.E.M. deve essere "riconoscibile" come collega dai volontari dell'organizzazione.

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