Notizie dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia - (Siena) DECIMA CONFERENZA INTERNAZIONALE SUL TERZO SETTORE: PER ALLOCCA (REGIONE TOSCANA) LO SPREAD SI BATTE CON IL TERZO SETTORE

Movimento Nazionale
12/07/2012
07.54.19

(Firenze) WELFARE TOSCANO IN CRISI:  IL C.O.S., SENZA PELI SULLA LINGUA, SCRIVE UN MANIFESTO E LANCIA UN INVITO AD ESSERE ADULTI
Iniziativa del Coordinamento fiorentino che riunisce Misericordie e Pubbliche Assistenze. Schiettezza inusuale. "Sacrifici imposti dai Governanti". Attesa per la declinazione concreta delle intenzioni

L'iniziativa è maturata nel corso della Assemblea dello scorso 29 giugno ma ne è stata diffusa la notizia solo nella giornata di ieri.
Le Misericordie e le Pubbliche Assistenze che aderiscono al C.O.S. (Coordinamento Operativo di Soccorso) rompono gli indugi ed affrontano "a viso aperto", senza complessi di sudditanza alla politica, la questione sociale generata dalla crisi economica.

"I SACRIFICI IMPOSTI DAI GOVERNANTI"
"I sacrifici che vengono imposti dai governanti per arginare la crisi economica - si legge nel documento che pubblichiamo integralmente in allegato rimettono in discussione in modo negativo la stabilità di assetti istituzionali e relazioni sociali, producendo nuove povertà e accentuando marginalità già esistenti, che associate a condizioni igieniche e alimentari carenti, a servizi sanitari insufficienti, ad ambienti di vita e di lavoro insalubri e pericolosi, determinano ed acuiscono le condizioni di malattia e disabilità."

"ABBIAMO LASCIATO PEZZI DI IDENTITA'"
Misericordie e Pubbliche Assistenze del C.O.S. non vogliono dare l'impressione di "cadere dal pero" e con schiettezza denunciano la confusione e lo stravolgimento dei ruoli che hanno impoverito le risposte ai bisogni della popolazione.
"Per troppo tempo ci siamo illusi che procedure,investimenti,organizzazione dei servizi sociali e sanitari fossero ancora trattabili e subordinabili ai bisogni dei cittadini, ma al contrario ogni volta che venivano affrontate le modifiche all'organizzazione dei servizi (es. legge 82/2009 sull'Accreditamento sociale e legge 70/2010 sul trasporto di emergenza) lasciavamo sul tavolo dei confronti istituzionali pezzi della nostra storia e delle nostre caratteristiche: soprattutto però accettavamo un modello che metteva al centro le risorse e ai margini i bisogni, con la inevitabile conseguenza di alimentare il consumismo dei servizi e delle prestazioni a scapito delle reali necessità delle persone e delle loro aspettative"

"NON POSSIAMO RIMANERE INERTI"
"Nelle tumultuose trasformazioni sociali che stiamo vivendo non possiamo più rimanere inerti o tanto meno soddisfatti degli attuali rapporti che le Istituzioni hanno disegnato per le nostre associazioni, spesso schiacciate sulle politiche delle convenzioni, soffocate nella rete dei vincoli economici, imbrigliate nelle pratiche della concertazione di convenienza.
Allo stesso tempo però ci vogliamo sottrarre al rischio della responsabilità di non fare abbastanza per le persone che vivono nello stesso territorio nel quale operiamo e del quale noi siamo espressione attiva."

UN SEGNO ADULTO DI DISCONTINUITA'
Il documento che sta avendo diffusione in queste ore, segna una  indubbia discontinuità con il recente passato.
Il tono deciso e la crudezza dei termini che contiene segna una differenza, non solo lessicale, con l'atteggiamento "cortesemente rituale", talvolta dal sapore consociativo, a cui i "protocolli" fra le rappresentanze regionali del volontariato e le istituziioni ci avevano abituato negli ultimi anni.
Si tratta di capire ora come il C.O.S. vorrà e potrà declinare nel concreto il suo richiamo alla autonomia del volontariato ed alla sua funzione di "advocacy" della comunità:ma, soprattutto, bisognerà capire se le Associazioni di Volontariato a cui si rivolge avranno il coraggio di tornare ad assumersi la responsabilità ed i rischi dell'essere adulte abbandonado il tepore del nido approntato per loro dalla politica.

(al testo integrale)

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