Notizie dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia - (Firenze) CONSIGLIO NAZIONALE (4): MISERICORDIA A BETLEMME (DOPO AVER SPESO 250.000 EURO) ANCORA IN ALTO MARE 

Confederazione Nazionale
11/10/2011
12.21.17

(Firenze) CONSIGLIO NAZIONALE (4): MISERICORDIA A BETLEMME (DOPO AVER SPESO 250.000 EURO) ANCORA IN ALTO MARE 

Il Consiglio Nazionale riunitosi il 7 ottobre, sulla scia delle attività internazionali, è stato poi aggiornato dal Presidente f.f. Trucchi sullo stadio di avanzamento delle iniziative assunte a Betlemme e che hanno portato all'acquisto in comproprietà di un immobile nella città palestinese.
Tutta la vicenda, certamente animata da splendide intenzioni ed altrettanta approssimazione, ha una evoluzione che è bene ripercorrere sia pure a grandi capi e con molte lacune. 

TUTTO NASCE CON LA CLINICA PEDIATRICA 
Siamo nel 2009. 
La Fondazione Giovanni Paolo II lancia la splendida iniziativa per la costruzione di una nuova Clinica Pediatrica a Betlemme
Vi aderiscono alcune Misericordie della Diocesi di Fiesole
Con il tempo il paterre dei promotori diventa numeroso e si va dalla Conferenza Episcopale Italiana alla Regione Toscana, all'Ospedale Pediatrico Meyer, all Petroniana Viaggi, alla Unicoop Firenze, e molti altri enti. 
Il progetto, definito nei dettagli, prevede che la nuova clinica ospiti 40 letti a disposizione dei piccoli degenti fino a 14 anni di età, con la possibilità che le famiglie, mediante spazi dedicati, possano partecipare al percorso di cura dei loro piccoli. 
Una clinica chirurgica con servizi di rianimazione ed anestesia attrezzata per consentire un'adeguata assistenza per la fase preoperatoria e post-operatoria dei degenti usufruendo di locali specialistici e ambulatoriali dotati delle tecnologie mediche più avanzate. 
Per la realizzazione della struttura, l'allestimento e l'attrezzatura dei reparti e dei servizi è previsto un impegno finanziario complessivo di circa 5 Milioni di Euro. 
Il 2 novembre 2009 a Betlemme davanti al Patriarca latino di Gerusalemme Fouad Toual al Primo Ministro dell'Autorità Palestinese Salam Fayad e al Ministro della sanità Abu Moghli viene posta la prima pietra della nuova Clinica chirurgica pediatrica. 
Nell'occasione davanti alle massime autorità religiose e civili il Presidente Brunini (che nel frattempo ha aggregato ha Confederazione alla iniziativa) impegna, oltre alle Misericordie della Diocesi di Fiesole che sono già attive sul progetto, "anche le Misericordie delle altre diocesi toscane e delle varie regioni italiane".
Una promessa di tale ed ampia disponibilità che non non poteva passare inosservata.

UNA CILIEGIA TIRA L'ALTRA 
Posta di fronte a tali impegni assunti in modo così ufficiale ed in una occasione internazionale così prestigiosa, la Fondazione Giovanni Paolo II, propone nei mesi successivi al Presidente Brunini di partecipare all'acquisto di un immobile in comproprietà, per un terzo ciascuno, con la stessa Fondazione ed il Movimento Shalom, impegnando la Confederazione per 250.000 euro. 
La questione, come si legge nel verbale,  dopo un passaggio in Consiglio di Presidenza approda in Consiglio Nazionale il 31 luglio 2010 dove vengono illustrate le considerazioni svolte in Consiglio di Presidenza su cui però non viene espressa alcuna votazione. 
Il Presidente Brunini ritiene comunque di poter dare corpo alla iniziativa ed il 12 ottobre 2010 successivo invia una circolare alle Misericordie nella quale si annunciano incontri per illustrare il progetto e si chiede di sottoscrivere le quote. 
Nel Consiglio Nazionale del 29 ottobre 2010 il Presidente Brunini nelle sue comunicazioni presenta la bozza di contratto di acquisto dell'immobile che però evidenzia una serie di criticità legali che necessitano di essere risolte prima della stipula dell'atto (viene omessa la pubblicazione del documento per ragioni di opportunità n.d.r.).
Nonostante la necessità di cautela il Presidente Brunini non rallenta il passo ed il 22 dicembre 2010, presso l'Auditorium della Confederazione, la dott.ssa Sarah Lupu, appositamente incaricata, presenta la prima fase del progetto. In quel momento le Misericordie che hanno aderito sono: Andria (BA), Antella (FI), Bologna, Borgo a Mozzano (LU), Calitri (AV), Castelnuovo Val di Cecina (PI), Chiusi (SI), Del Vallo di Diano (SA), Fucecchio (FI), Orta Nova (FG), Portoferraio (LI), Prato, San Mauro a Signa (FI), Solopaca (BN), Stia (AR),Volturara Irpina (AV). 

SI RIPARTE DA CAPO
Il 19 marzo 2011 il Consiglio Nazionale affronta nuovamente la questione ed il Presidente f.f. Trucchi (che nel frattempo era subentrato temporaneamente al Presidente Brunini per preparare le Elezioni per il Rinnovo delle Cariche) rimette in discussione la validità del progetto presentato solo tre mesi prima dalla dott.ssa Sarah Lupu
Durante la riunione vengono evidenziati i problemi di bilancio legati alla iniziativa ed alle spese che dovranno essere sostenute per la ristrutturazione dell'immobile. 
Nella seduta viene costituita una nuova commissione, composta dai confratelli Francesco De Robertis, Carlo Dini e Simone Torrini, con l'incarico di occuparsi e dare vita al progetto Misericordia Betlemme e viene inviata una circolare con cui si rinnova la richiesta di sottoscrizione di una o più quote di importo di €. 500,00 di partecipazione. 
Si arriva così alla riunione del Consiglio Nazionale del 1 luglio 2011 nella quale il Presidente f.f. Trucchi aveva annunciato la presentazione del "Progetto" dopo la sua visita a Betlemme accompagnato dal Confratello Turrini, effettuata unitamente alla Fondazione Giovanni Paolo II, proprietaria dei due terzi dell'immobile (che aveva nel frattempo assorbito la parte inizialmente assegnata a "Shalom") definita "estremamente positiva". 
Nel corso ella riunione del Consiglio Nazionale viene mostrato un filmato dell'immobile, ma non il progetto, ipotizzando un ulteriore acquisto di una "Ambulanza Diplomatica" da adibire al trasporto dei malati dal territorio palestinese a quello israeliano.

TRUCCHI: NECESSARI NUOVI SOPRALLUOGHI A BETLEMME PER REDIGERE UN PROGETTO CREDIBILE 
Come detto nella riunione del Consiglio Nazionale del 7 ottobre scorso il Presidente f.f. Trucchi ha aggiornato sullo stadio di avanzamento della iniziativa che fa perno sull'acquisto dell'immobile a Betlemme ammettendo che a tutt'oggi non si hanno ancora le idee chiare sul suo utilizzo pratico e che per questo motivo si sarebbe resa necessario un nuovo sopralluogo da parte dei membri del Comitato (De Robertis, Dini, Turrini).

CAVACIOCCHI: BETLEMME E' PERICOLOSAMENTE SULLA STESSA STRADA DEL SEMINARIO DI TAIWAN 
La proposta ha allarmato il Consigliere Cavaciocchi che ha ricordato gli inutili richiami, fatti da lui stesso e da altri Consiglieri, all'allora Presidente Brunini ed al Consiglio Nazionale per evitare imbarcarsi in imprese economiche mastodontiche e complicate come quella dell'acquisto di un immobile all'estero, per di più in Palestina, senza avere un progetto chiaro e condiviso in testa. 
"Oggi -ha detto Cavaciocchi - apprendiamo per l'ennesima volta che il progetto ancora non c'è.
Nonostante le ripetute promesse ed i numerosi sopralluoghi a Betlemme fatti da consulenti e dirigenti a spese della Confederazione.
Nonostante si siano spesi 250.000 euro.
Nonostante che ci si debba accollare i costi di ristrutturazione del fabbricato.
Nonostante ci sia già stato anticipato a luglio che "probabilmente" sarà necessario comprare una ambulanza diplomatica con una spesa di altri 100.000 euro. 
L'iniziativa dell'acquisto dell'immobile a Betlemme sommata a quella della partecipazione al progetto della Clinica Pediatrica impegna la Confederazione in una operazione che vale complessivamente 6 milioni di euro. 
Sei milioni di euro come per il Seminario a Taiwan che non sappiamo quale fine abbia fatto dopo la benedizione della prima pietra da parte del Pontefice. 
Progetti faraonici che forse possono essere serviti a dare prestigio a qualche Presidente ma che poi, spente le telecamere, finiscono nel nulla lasciando il Movimento con i debiti. 
Quando un Presidente, legittimamente i meno, consapevolmente o meno, impegna la faccia del Movimento davanti al Mondo ed alla Chiesa, che sia per Betlemme o sia per Taiwan, le Misericordie non possono dire - Scusi non ho capito! -. Le Misericordie, passati i Presidenti, rimangono.
Ricordo che gli Organi della Confederazione sono ampiamente decaduti da mesi e che non hanno alcuna legittimazione morale, prima che legale, ad impegnare ulteriormente le casse del Movimento."


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