Notizie dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia - (Firenze) COORDINAMENTO MISERICORDIE FIORENTINE: RIVENDICATA LA COMPETENZA SULLA “CENTRALE ESCULAPIO”. STATUTO: DECENTRAMENTO DEMOCRATICO NON “PARTICOLARISMI”. 

Confederazione Nazionale
14/09/2011
10.25.31

(Firenze) COORDINAMENTO MISERICORDIE FIORENTINE: RIVENDICATA LA COMPETENZA SULLA “CENTRALE ESCULAPIO”. STATUTO: DECENTRAMENTO DEMOCRATICO NON “PARTICOLARISMI”. 

Si è riunito ieri il Coordinamento fiorentino delle Misericordie che in una affollatissima riunione di Governatori ha affrontato le novità imposte a seguito della Manovra Finanziaria di luglio (in attesa degli ulteriori tagli che saranno determinati da quella “correttiva” attualmente in discussione) riservando una particolare attenzione ai c.d. “Codici Bianchi” ed ai trasporti socio-sanitari. 
Nel corso della riunione i Governatori dell’area hanno rivendicato la loro esclusiva competenza nella nomina, attraverso il Coordinamento, dei propri rappresentanti in seno alla “Centrale Operativa Esculapio” di Firenze lamentandosi del criterio “politico” per le nomine, adottato in passato, che ha fatto prevalere le necessità “diplomatiche” regionali sulle esigenze di rappresentatività locale. 
Tale aspetto, hanno detto unanimemente i Governatori, diventa essenziale allorquando le Misericordie vengono coinvolte dalle politiche di taglio della spesa, ma ancor di più quando sono chiamate a fronteggiare direttamente, col ridursi del welfare pubblico, le esigenze di assistenza delle loro comunità. 
Proprio l’esigenza di riprendere collegialmente il controllo dei destini delle proprie Misericordie emersa a proposito della discussione sulla gestione della “Centrale Esclulapio di Firenze” ha trovato uno sbocco naturale affrontando il tema successivo della serata, ovvero la riforma dello Statuto confederale: sono le Misericordie che costituiscono unitariamente il movimento e legittimano la Confederazione Nazionale a rappresentare unitariamente la loro sintesi; l’esigenza di partecipazione democratica deve trovare compiuto riconoscimento della autonomia decisionale ed operativa sulle materie di interesse locale attraverso l’articolazione del decentramento da svilupparsi internamente alla Confederazione e non attraverso nuove organizzazioni “esterne” facilmente vittima di tentazioni particolaristiche, personalistiche e scissioniste. 
Il Coordinamento fiorentino con le sue quaranta Misericordie rappresenta nel Movimento circa un terzo del gettito confederale: l'invito  appare sufficientemente forte e chiaro.

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