TESI
Convenzioni, tasse, Regime I.V.A., criteri di erogazione dei contributi, facilitazioni: l'attività del "volontariato" è sempre più soggetta ad una normativa cavillosa e distante. L'Ente Pubblico si avvale del volontariato per fornire quei servizi che il proprio bilancio non consente più di erogare, imponendo, tuttavia, modalità e criteri operativi propri della "prestazione professionale" che mal si adattano alla realtà del volontariato: molti si trovano così ad operare "al di fuori della legge", tollerati, ma non riconosciuti. E' questo il modo corretto di sviluppare i rapporti fra Enti Pubblici e Volontariato? Oppure ci sono alternative?


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