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Ci sono regole uguali per tutti, cari miei! Rispettiamole!

Da: lj70
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Date: 13/05/2010
Time: 12:58:00

Commenti

Discorso sentito e risentito quello delle divise, ma che credo trovi suo naturale epilogo nei regolamenti esistenti. Utilizzato anche politicamente da qualcuno per discorsi fatti e che con la misericordia (e con quello che fa e ha sempre fatto) hanno poco a che fare, oltre che constatazione ricorrente di alcuni abituati, invece che fare, a contare le divise in televisione o a notare discromie (sempre televisive) il tutto non rinunciando, telecomando in mano, alla comodità del proprio divano, . Non sarà forse il caso di "stilista", che scrive certo in virtù di una propria riflessione, ma per esperienza non dico certe cose a caso. Altri interventi parlano di "misericordie divise da due tipi di divise", ma non sono del tutto concorde. Esiste da anni un manuale per l'immagine coordinata ampiamente diffuso tra le misericordie d'italia e riferimento per tutti, oltre a recenti disposizioni da parte del consiglio nazionale circa i fornitori di divise autorizzati : non sto a sindacare (anche se secondo me va bene così) se è giusto avere due divise distinte per settore sanitario e protezione civile, ma di sicuro se c'è una regola deve essere rispettata fino a quando ci sarà una regola diversa che sostituisce la prima. E se ci sono divisioni tra misericordie non sono certo legate a questa regola, bensì a meccaniche che, ripeto, poco hanno a che vedere con la misericordia ma delle quali (anche se ho le mie opinioni) non è questo il sito ove parlare. Posso solo dire che a livello prettamente "cromatico", durante un meeting di misericordie toscane ho avuto modo di notare e contare (e fotografare) ben "quattordici" divise diverse: altro che immagine coordinata!!!! In ogni caso il senso di appartenenza alla misericordia comprende, tra le altre cose, anche l'essere orgogliosi dell'uniforme che si porta, colori condivisi coi propri compagni e confratelli nello svolgimento delle opere che per scelta siamo chiamati a svolgere. Conta un pò meno l'effetto mediatico e l'essere scambiati per qualcos'altro o per qualche altra associazione.....dato che chi siamo lo sappiamo, l'importante è avere la percezione di cosa stiamo facendo e di come lo stiamo facendo, anche perchè i nostri colori siamo stati i primi ad adottarli, non lo dimentichiamo! Per quanto riguarda la presunta inopportunità e la relativa perplessità ad acquistare più divise per vestire il personale , si pensi a quelle misericordie che hanno già affrontato questo impegno economico spendendo migliaia di euro per rispettare regolamenti che dovrebbero essere uguali per tutti: un pò di rispetto, quindi, per coloro che si troverebbero a dover buttar via centinaia di divise! Senza contare l'errore commesso di aver dato spago a quei fornitori di divise che hanno allettato fior di presidenti e governatori con forniture di divise dai colori non conformi ma a prezzi vantaggiosi.............bah!!!! Le regole ci sono, cari confratelli: basta solo rispettarle, non trovate? Ciao a tutti e che Iddio renda merito.

Aggiornato il: 04 May 2005