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Tutto e niente(semiserio)

Da: espatria

Commenti

Bè,devo dire che se fossi in te penserei lo stesso riguardo questo strano tizio che si fa chiamare espatria,ma le cose stanno diversamente.Hai ragione quando scrivi che le mie provocazioni sono povere e che io recito un copione,ed è geniale,lo dico sinceramente,l'epiteto "non pensante".Geniale perchè anche qui hai colto nel segno.Infatti,io non credo nel pensiero nè negli esseri pensanti.Non credo nella coscienza,e questa ipotesi vale tanto per la presunta coscienza degli atei quanto per quella dei credenti.Credo invece in qualcosa di simile a un copione e alla povertà intrinseca delle sue strutture dialettiche,ed ecco perchè in quello che diciamo raramente compare qualcosa di nuovo oltre all'(auto,talvolta)ironia e alle solite vecchie idee.Ora,io non so se definirmi ateo sia raccomandabile,dal momento che la parola stessa contiene in sè la radice della propria confutabilità(se non credo o non m'importa che ci sia un dio,non vedo perchè dovrei definire me stesso a partire dalla parola dio),ma visto che il linguaggio non consente più di tanto e visto che nel messaggio precedente ho espresso la mia posizione anche nel caso che Dio ci fosse e fosse proprio il Dio del cristianesimo,possiamo sorvolare almeno sull'ateismo.Quanto ai motivi che mi spingono a scrivere in questo forum,sfortunatamente non sono dovuti ad un mio personale percorso di avvicinamento alla fede(ho già risposto alla domanda "se Dio esistesse davvero che cosa farei",per cui non mi pongo il problema),ma sono di ordine diverso.Quali essi siano non è certo un segreto,ma ciò esula dalla discussione e,in definitiva,il mio ego ha già così tanto desiderio di raggiungere la stratosfera che non credo sia il caso di viziarlo oltre.Inoltre,come ho scritto in Bestie(facciamo anche un po' di nomenklatura),sono proprio coloro che credono in qualcosa ed hanno quindi ancora tutto da perdere,ad aver più bisogno di un nulla nel quale specchiarsi e scoprirsi vivi.Tutto e niente vanno a braccetto come sempre nella Storia,ma se il tutto non può esistere senza delimitare se stesso agli occhi del nulla,il solo scopo del nulla è fagocitare il tutto nella propria dialettica in funzione dell'unità tendente a più-meno infinito,e scusate se mentre scrivo sto immaginando di essere Stephen Hawking,ma è meglio che essere soltanto espatria.Dimenticavo:nulla è zut.Tutto è:meno uno.Chi me lo risolve si merita una dedica.

Aggiornato il: 02 May 2005